22 dicembre

Un pensiero condiviso (ad alta voce) : per l’Ufficio Missionario (Cristian)

 Nell’esperienza missionario che ho fatto questa estate in Perù, ho visto tanta fame. Fame di fede, fame di Dio. Dio si è rivelato ai piccoli, ai poveri della periferia di Lima.. non ai ricchi che a poca distanza vivono come se nulla fosse, rifiutando la Buona Notizia, girandosi dall’altra parte di fronte alla chiamata di Dio e al bisogno degli ultimi. Ho incontrato persone che con la loro testimonianza e con il loro stile di vita mi hanno fatto capire che oltre la povertà materiale c’è una povertà peggiore: la povertà spirituale. Che la vera povertà è la mancanza di fede, l’indifferenza verso chi soffre, l’egoismo e la mancanza di carità fraterna. Lasciamoci sorprendere da chi da povero aiuta i poveri e da chi veramente sa farsi dono per gli altri.

Ciascuno per quello che è, ciascuno dove si trova.

  Io di che cosa ho fame? Di cosa mi nutro e alimento ogni giorno? E le persone che vedo e intorno a me di cosa si “saziano” (riempiono) la vita? Quanto Dio mi sazia? Come mi sta nutrendo e sfamando?

Attraverso l’intercessione e l’esperienza di Maria mi faccio “piccolo” e affamato di Amore che solo Dio sa donare a me e a ogni uomo. Prego e provo a ricordare e a desiderare Amore vero e grande nella mia vita che solo Dio mi ha donato e vuole donarmi ancora.