Leggere il polittico del Sinodo Giovani

Cinque schede, un percorso per rileggere insieme al gruppo giovani i cinque brani del vangelo di Giovanni.

Le cinque immagini che compongono il polittico per il sinodo dei giovani 2018 sono uno strumento pastorale offerto alla comunità come segno di un cammino comune. Un cammino comune di Chiesa, un cammino che si vuole offrire comune a tutti i giovani e le giovani di buona volontà, un cammino comune a quello del discepolo amato. Intorno a questa figura evangelica presente e sfuggente allo stesso tempo (l’amato non ha nome, proprio come nel Cantico) ruota il racconto che descrive un giovane uomo che, stando con il Maestro, abitando con lui, ne diviene testimone, fede incarnata.

Si propongono cinque schede, una per ogni quadro del polittico, come un percorso per rileggere insieme al gruppo giovani i cinque brani del vangelo di Giovanni che raccontano la vicenda del discepolo amato. Lo stile grafico di ogni brano di vangelo sottolinea alcune parole, le esplode, come se il loro peso fosse maggiore, il loro tono più alto. Tra parentesi quadra sono invece riportate alcune traduzioni possibili del testo originario: è un modo semplice per sottolineare la ricchezza di un testo in cui si sono stratificati millenni di culture e di saperi. È un testo che interpella l’occhio di chi legge, che non va via liscio, che permette di trattenere e di meditare anche il frammento di un solo termine.
Il cuore di ogni scheda è lo sguardo sull’immagine, ma l’obiettivo principale è quello di offrire un’opportunità per leggere le Scritture come sorgente viva di fede e di speranza per l’oggi dei nostri giovani. Per questo motivo ogni scheda si conclude con tre brevi suggerimenti per allargare il cerchio, per leggere il mondo odierno con le categorie universali del vangelo.

 

Sinodo 2018: online sito e questionario

L’ascolto dei giovani passa anche dal Web, perché la Rete è una dimensione quotidiana nella vita delle giovani generazioni. Per questo la Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi ha deciso di aprire un canale online dedicato alla XV Assemblea generale dedicata proprio ai giovani in programma nell’ottobre 2018. Da oggi, infatti, è online il sito raggiungibile all’indirizzo http://youth.synod2018.va con l’intento di ampliare il più possibile la partecipazione al Sinodo.«Questa iniziativa – spiega la Segreteria generale – permetterà di promuovere una più ampia partecipazione di tutti i giovani del mondo, non solo ricevendo informazione sull’evento sinodale ma anche interagendo e partecipando nel cammino di preparazione ». Il sito Internet, infatti, non sarà una semplice «vetrina» informativa, ma offrirà a tutti i giovani la possibilità di compilare un questionario. Si tratta di una serie di spunti forniti in diverse lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese) per raccogliere il punto di vista dei giovani e permettere una riflessione più puntuale sulla proposta che la Chiesa offre loro. Le risposte, fa sapere la Segreteria del Sinoso, dovranno essere inviate entro il 30 novembre 2017.

 

Un sussidio per camminare insieme verso il Sinodo

In vista del tempo di discernimento pastorale che si aprirà a settembre, uno strumento che aiuta ad andare oltre il questionario.  Il quaderno Considerate questo tempo. Discernere la Pastorale Giovanile tra fede e vocazione” offre dieci schede per un percorso di discernimento che vuole arrivare in profondità.
Tale strumento è stato presentato negli incontri di primavera durante gli appuntamenti interregionali.
Si rivolge alle consulte diocesane, ai consigli pastorali diocesani e parrocchiali, alle équipe di educatori, ai formatori di congregazioni religiose, associazioni, movimenti e altre realtà ecclesiali che hanno uno sguardo e una responsabilità particolare sulle effettive pratiche di pastorale giovanile vocazionale in Italia oggi.

Tale percorso intende fornire piste di rilettura e di verifica di queste stesse pratiche per una maggiore esplicitazione dell’intenzionalità educativa e per una consapevolezza maggiormente condivisa in vista del Sinodo dei Giovani 2018.

Il quaderno si compone di 10 schede che possono essere utilizzate ciascuna indipendentemente dalle altre. Ogni scheda è caratterizzata da una parola-chiave evocativa che orienta il pensiero e la ricerca, ma che lascia anche larga la condivisione e la relativa rilettura. Le parole non sono mutuate da un lessico pastorale, ma dalle parole di tutti i giorni. Solo l’ultima parola che compone la sfera lessicale  ricompone l’intera ricerca alla luce del Vangelo e della vita cristiana.

Le sfere lessicali si sovrappongono parzialmente e rimandano l’una all’altra, senza rendere necessario il lavoro su tutte quelle proposte proprio per evitare di poter ‘inscatolare’ la realtà.

L’auspicio è che il Sinodo porti frutto anzitutto nelle chiese locali.

file attached   Schema schede_Sussidio (1)
file attached   Schema schede_Sussidio (2)

segnapasso

Dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile, per la prossima domenica delle Palme, è stato preparato un piccolo strumento da consegnare ai giovani.
In parte è un dono/segno che il Vescovo può dare ai giovani. In parte è un sostegno al cammino personale di ogni giovane.

Ecco la bozza da visionare.

 

Intervista a don Michele Falabretti: responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile in occaisoen dell’uscita della lettera ai giovanid i Papa Francesco e dei Documenti preparatori al Sinodo.

LEGGI la Lettera del Santo Padre Francesco ai giovani
LEGGI il Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi

 

Un logo per il Sinodo

Logo Sinodo Giovani (G. Sala)

Giuseppe Sala ha dipinto il logo del Sinodo dei Giovani. Abbiamo pensato a un’immagine/logo che ci potesse accompagnare come Chiesa Italiana per il cammino dei prossimi due anni. Come Servizio nazionale di pastorale giovanile lo utilizzeremo per rendere riconoscibili i diversi sussidi, ma è a disposizione per chiunque volesse utilizzarlo nell’ambito del Sinodo.

L’immagine sintetizza l’intera vicenda dei discepoli di Gesù, non solo il primo incontro vicino al Giordano. Il segno curvo di un ingresso che conduce in una casa (o al sepolcro la mattina di Pasqua?) è il segno che ci fa capire che i due discepoli sono sulla soglia della casa in cui il Signore abita. Hanno accolto il suo invito, lo hanno seguito e stanno vedendo con i loro occhi. “Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi – quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perchè anche voi siate in comunione con noi” (1 Gv 1, 1-3).

La ricerca non è mai conclusa, la casa è sempre da desiderare e la soglia è sempre da varcare. La porta è aperta anche perchè non ci sia costrizione, ma solo amorevole comunione: solo lasciandosi mettere in discussione alla domanda “Volete andarvene anche voi?” (Gv 6,67) è possibile scegliere di stare con il Signore.

Un polittico per la preghiera della comunità

In vista del Sinodo dei Giovani, un’opera segno dipinta dall’artista olandese Kees de Kort che ha prestato la sua opera per illustrare la vicenda del ‘discepolo amato’ dedicandola ai nostri giovani e alle comunità che li generano alla fede.

Le cinque tavole scandiscono i cinque episodi in cui il discepolo ‘fa casa’ col Maestro. il ‘fare casa’ diventa così la complessiva esperienza che genera il discepolo alla fede nel Risorto. La sua veste dai colori caldi della terra, del fuoco e dell’amore, aggancia il nostro sguardoe ci permette, a nostra volta, di seguirlo, di non perderlo di vista.

Le cinque tavole verranno raccolte in un polittico affinchè possano dialogare tra di loro e accompagnare la preghiera dei giovani e per i giovani in vista del Sinodo del 2018. Una copia del polittico in legno, verrà inviata a ogni Diocesi perché venga utilizzata per gli appuntamenti di ritrovo e preghiera diocesani durante l’anno di preparazione al Sinodo. Il polittico segnerà il luogo della dedizione senza fine della Chiesa verso le nuove generazioni.

Le preghiere del Sinodo

In vista del Sinodo dei Giovani, due preghiere pensate per pregare in gruppo o singolarmente per questo evento così importante: una ufficiale (l’ha consegnata Papa Francesco) più adatta alla comunità e una riscrittura di questa in chiave più personale, adatta alla preghiera dei giovani.

PREGHIERA DELLA COMUNITA’
Signore Gesù,
la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo
volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.
Ti preghiamo perchè con coraggio
prendano in mano la loro vita,
mirino alle cose più belle e più profonde
e conservino sempre un cuore libero.

Accompagnati da guide sagge e generose,
aiutali a rispondere alla chiamata
che Tu rivolgi a ciascuno di loro,
per realizzare il proprio progetto di vita
e raggiungere la felicità.
Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni
e rendili attenti al bene dei fratelli.

Come il Discepolo amato,
siano anch’essi sotto la Croce
per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te.
Siano testimoni della tua Risurrezione
e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro
annunciando con gioia che Tu sei il Signore. Amen.

Papa Francesco

PREGHIERA DEI GIOVANI
Signore Gesù,
la tua Chiesa volge lo sguardo ai giovani.
Oso dirti che vorrei prendere sul serio la mia vita
e che ci terrei molto ad avere un cuore libero.

La lotta per non cedere alle semplici comodità
e per mirare a cose più vere e profonde mi costa, ma mi rende felice.
Vorrei una felicità autentica, aperta ai grandi sogni e mai tenuta solo per me.
Ti chiedo di essermi vicino, di farmi forte nella tentazione.

Guardo alla vicenda del discepolo amato
e alla sua sete di verità che è anche la mia.
Signore, ti prometto che ci proverò sul serio.
Chiarirò a me stesso
da dove nasce questa mia sete.

Sarò anch’io sotto la Croce.
Sarò anch’io in mezzo al mare dove tutti dicono
che non si pesca nulla in questa notte nera.
Signore, piacerebbe anche a me urlare a tutto il mondo,
riferendomi a teche ci vieni incontro sulle acque: “è il Signore!”

Infine vorrei tanto ospitare tua Madre,
come ha fatto Giovanni, ricevendola in dono da Te.
Signore, per questi miei propositi e per l’amore che mi lega a Te,
mio e nostro Salvatore, ti prego: ascoltami!